Il termine bruxismo significa letteralmente “digrignare e strofinare le due opposte arcate dentali”. Possiamo definire il bruxismo come un disordine motorio legato al sonno.

Se questo comportamento avviene durante il giorno, si definisce bruxismo della veglia o diurno, e può consistere in movimenti semivolontari di serramento o strofinamento lateralmente dei denti.

Lo strofinamento o la stretta che avvengono di notte sono definiti bruxismo notturno.

Sebbene in alcuni casi isolati delle interferenze tra denti dovute a malocclusione possano svolgere un ruolo nella insorgenza del bruxismo le teorie più moderne sostengono che diversi fattori concorrono alla genesi del bruxismo.

I fattori principali sono la predisposizione genetica, micro-risvegli che avvengono durante il sonno, fattori psicologici come stress ed ansia, fattori ambientali, livelli di catecolamine nel sistema nervoso centrale, traumi e malattie cerebrali, effetti di farmaci o droghe (sostanze stimolanti: ecstasy, caffeina, medicine ansiolitiche etc) e la funzione del sistema nervoso autonomo (generatore del pattern di attivazione muscolare).

Il bruxismo è anche considerato un comportamento naturale che stimola la salivazione durante il sonno.

Il reflusso gastroesofageo potrebbe essere una causa di bruxismo in individui con questo problema allo stomaco. Esiste un complesso meccanismo centrale che regola il bruxismo.

Studi sul sonno suggeriscono che prima ancora che i denti entrino in contatto si verifica una serie di eventi fisiologici comprendenti l’attivazione del sistema cardiaco autonomo a meno di 4 minuti dall’attivazione dei muscoli masticatori, l’attività del cervello a meno quattro secondi, un aumento del tono muscolare dei muscoli che aprono la mascella con 2 respiri profondi, e un aumento della frequenza cardiaca a meno un secondo.

Questa particolare sequenza è stata riscontrata in quasi l’80% dei casi di movimento ritmico della mascella associato con il digrignamento dei denti durante il sonno.

L’anfetamina e simili droghe da strada aumentano la concentrazione di dopamina e il loro uso è stato associato con il bruxismo.

I fumatori hanno riferito di soffrire di bruxismo con una frequenza doppia rispetto ai non fumatori, infatti la nicotina stimola l’attività centrale della dopamina. Vi è un’associazione tra bruxismo e ansietà, sensibilità allo stress, depressione e altre caratteristiche personologiche.

Per quanto riguarda una possibile causa psicologica o sociale, ci possono essere differenze molto marcate in questi fattori tra individui che digrignano i denti durante il sonno e quello che lo fanno durante il giorno.

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