Stress, inquinamento, sole e cattiva alimentazione lasciano segni antiestetici sul nostro viso. Quante volte, passato l’efffetto abbronzatura, hai notato una nuova macchia? Quante volte ti accorgi ti avere la pelle secca? Per non parlare della comparsa di nuove rughe… 

Per ringiovanire il viso senza stravolgerlo, abbiamo a disposizione alcune tecniche che possono cancellare le macchie lasciate dall’abbronzatura e intervenire sui cedimenti e i rilassamenti cutanei dovuti al photoaging. Il tutto senza tecniche invasive e con risultati naturali, in modo che nessuno capirà che hai ricevuto un aiutino!

Come fare quindi per preparare la nostra pelle al sole dell’estate? Quali sono i trattamenti che possiamo fare per ridare nuova freschezza al viso?

RADIOFREQUENZA

Molto utilizzata nel rilassamento cutaneo del volto, sfrutta il calore portato sul viso con un manipolo e del gel specifico. Il calore, agendo nella profondità della cute, è in grado di rigenerare i tessuti dando elasticità.

Può essere praticata dall’estetista che utilizza macchinari depotenziati, o da personale medico specifico che utilizza apparecchiature elettromedicali in grado di dare risultati più duraturi.

Il numero di sedute varia da 5 a 10, in base al tipo di viso e di pelle.

FOTOBIOSTIMOLAZIONE

Questo trattamento sfrutta la naturale energia della luce attraverso una maschera led, per stimolare, rigenerare e disintossicare le cellule della pelle.

È una soluzione innovativa nell’estetica del viso, in termini di riduzione delle rughe e delle linee di espressione. Esercita una tonificazione dei tessuti, poiché il miglioramento dell’ossigenzione del tessuto cutaneo crea un aumento della circolazione sanguigna locale. Aiuta a ritrovare una nuova compattezza e ridà un’incredibile elasticità alla pelle del volto.

Gli effetti collaterali della fotobiostimolazione sono praticamente nulli e non ci sono limitazioni stagionali né di fototipo (tipo di pelle più o meno sensibile).

Tra i vantaggi, la non invasività del trattamento, la rapidità di esecuzione e l’immediatezza dei risultati.

Si eseguono 5-6 sedute a distanza di 8 -10 giorni, a cicli stagionali.

PEELING CHIMICI

Si utilizzano in caso di macchie solari che non vanno via. Il più utilizzato è quello a base di acido glicolico, che agisce via via negli strati più profondi della pelle. A seconda dei casi si eseguono delle sedute intervallate a distanza di un mese una dall’altra. Necessario anche qui rivolgersi a professionisti qualificati con esperienza specifica al riguardo.

FILLER ALL’ACIDO IALURONICO

Si usa per i cedimenti cutanei negli zigomi e intorno alla bocca e si pratica con punturine a base di acido jaluronico, in grado di riempire tali cedimenti.

È in grado di ridurre le rughe e viene utilizzato anche per riempire le labbra, attraverso degli aghi molto sottili.

Si tratta di una tecnica molto utilizzata, ma che va praticata da professionisti esperti. Il filler deve essere rinnovato periodicamente, generalmente 2 volte all’anno.

BOTOX 

Viene utilizzato da professionisti esperti per ridurre le rughe frontali, le zampe di gallina e le rughe intorno agli occhi.

La tossina botulinica è ottima, ma richiede delle sedute di richiamo nel tempo. Si praticano 1 o 2 sedute ogni 8 -10 mesi, a seconda dei casi.

 

Per ognuna di queste terapie ci si può rivolgere al medico estetico, che suggerirà questi trattamenti non invasivi in grado di dare una “rinfrescata” al viso, per farlo apparire più giovane di prima.

È importante ricordare che si tratta di terapie delicate, che vanno affrontate con un professionista esperto e competente.

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