La  sindrome della bocca urente o sindrome della bocca che brucia o Burning Mouth Sindrom (BMS)  è una patologia caratterizzata da  bruciore e dolore cronico a livello orale con un dolore intenso, simile a quello di   un ustione.

Qualè il sintomo principale?
E’ Il dolore che può interessare, lingua, gengive, labbra, interno delle guance, palato, o essere diffuso all’intero cavo orale.

Qualè la causa?
Spesso, la causa della sintomatologia non riesce ad essere identificata, il che rende la terapia molto difficile.

Chi interessa di più?
La sindrome interessa il 3% della popolazione prevalentemente donne, ed inizia in età adulta avanzata, tra i 50 ed i 70 anni.

Ne esistono di diversi tipi?
Esiste una sindrome primitiva e una sindrome secondaria. Nei casi di sindrome primitiva, la sintomatologia sembra correlata al gusto ed ai nervi sensitivi (alterata eccitabilità trigeminale a livello del sistema nervoso).

Come si manifesta?
Di solito la forma primitiva inizia spontaneamente, senza fattori di innesco, anche se alcuni fattori possono incrementare il rischio di sviluppare la sindrome come soggetti con predisposizione genetica a percepire di più i sapori per maggiore quantità di papille sulla lingua; infezioni delle vie aeree superiori; precedenti interventi odontoiatrici; farmaci; eventi traumatici della vita; stress; farmaci.

Ci sono patologie responsabili?
Nella sindrome secondaria, la sintomatologia è legata ad una o più patologie responsabili come la xerostomia (diminuzione del flusso di saliva) da farmaci o da patologie quali la sindrome di Sjogren, micosi orali, lichen planus del cavo orale, fattori psicologici come ansia, depressione, deficit nutrizionali di zinco, ferro, folati, tiamina, riboflavina, piridossina, cobalamina, protesi dentarie incongrue, per allergie ai metalli e/o incompatibilità con i materiali delle protesi, allergie o reazioni a cibi, aromi, additivi,  reflusso gastroesofageo con acido gastrico che risale fino al cavo orale, farmaci (soprattutto alcuni antipertensivi come gli ACE-inibitori), bruxismo, squilibri endocrino o ormonali come diabete, ipotiroidismo, menopausa, irritazione orale da abitudini incongrue come l’eccessivo spazzolamento della lingua, l’eccessivo uso di colluttori, l’abuso di bevande acide ed alcoliche.

Qual è la sintomatologia?
La sintomatologia della bocca urente comprende perdita del gusto (ageusia); alterazioni del gusto con sapore metallico o amaro (disgeusia);bocca secca; aumentata sete; dolore orale che progredisce nel corso della giornata; formicolio, intorpidimento della bocca o della punta della lingua; bruciore a livello di lingua, gengive, labbra, interno delle guance, palato.

Come si presenta il dolore?
Il dolore può essere giornaliero, poco intenso all’inizio ma che peggiora nel corso della giornata; continuo che inizia al mattino e persiste invariato per tutto il giorno, irregolare che presenta fasi di completa assenza, anche di alcuni giorni. I sintomi spesso durano per anni prima che venga posta la diagnosi giusta ed iniziato un idoneo trattamento.

Quali sono i test di laboratori da effettuare?
Non esistono test di laboratorio per determinare se un soggetto soffre di questa sindrome, o cosa scateni il dolore alla bocca.Il ruolo del medico e del dentista è escludere le patologie responsabili della sindrome secondaria.  Gli esami da effettuare sono:

  • routine ematochimica completa, comprensiva di funzionalità tiroidea, dosaggi dei fattori nutrizionali e della funzione immunitaria;
  • esame colturale del cavo orale, alla ricerca di infezioni virali, batteriche, fungine;
  • test allergologici in caso di anamnesi positiva per esposizione ad allergeni;
  • misura della salivazione per verificare se esista un ridotto flusso salivare;
  • valutazione psicologica applicazione dei test per ansia, depressione, altre patologie mentali;
  • se indicata, pH-metria (o impedenzometria) per documentare eventuali episodi di reflusso gastro-esofageo.
  • si ricorre, se necessario, ad ecografia, TC, RMN.

Da cosa dipende la scelta della terapia?
Non esiste un modo certo per trattare la sindrome, e mancano evidenze certe per i metodi più comunemente usati. Dal momento che la scelta della terapia dipende sia dai segni e dai sintomi, oltre che dalla presenza di eventuali condizioni scatenanti, è importante identificare con esattezza la causa scatenante, se presente. Se non si identifica alcuna causa, allora il trattamento è empirico.

Quali sono le misure igienico dietetiche da adottare?
Evitare tabacco, alimenti con menta o cannella, cibi troppo speziati, alimenti acidi come pomodori, arance, caffé, variare dentifrici, ridurre lo stress eccessivo.

Che farmaci si usano?
I farmaci più usati sono il Clonazepam (un farmaco antiepilettico), Acido alfa-lipoico, (antiossidante), Antimicotici per il mughetto, Antidepressivi, complessi vitaminici, terapia psicologica.

Quali sono le complicanze?
Possono essere le cause o essere correlate al dolore come, disturbi del sonno; irritabilità; depressione; ansia; disturbi uditivi; ridotta socializzazione.

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