Lo sapevi che diverse malattie sono legate alla parodontite? Studi hanno infatti rivelato che c’è un comune denominatore tra la parodontite e altri problemi di salute: la composizione del microbiota orale. 

Alcuni batteri presenti nelle tasche gengivali sono infatti in grado di entrare nella circolazione sanguigna e di colonizzare altre aree del corpo. Tali batteri possono creare uno stato di infiammazione, aumentarne uno esistente, frenare il sistema immunitario e addirittura favorire lo sviluppo di patologie importanti, dal diabete ai tumori.

La bella notizia è che la parodontite è un’infiammazione che si può sia prevenire facendo attenzione ai sintomi (sanguinamento gengivale, alitosi, sensibilità al caldo e al freddo) che curare affidandosi a mani esperte.

Le scoperte sui batteri sono doppiamente importanti perché stanno cambiando il modo di curare la parodontite.

Un dentista moderno, oltre agli esami tradizionali come la radiografia, è in grado di prescrivere le terapie necessarie per ripristinare l’equilibrio del microbiota orale.

Cercherà quindi il giusto mix di probiotici evitando per quanto possibile gli antibiotici, che rischiano di danneggiare anche quei “batteri buoni” che aiutano a difendere la salute generale del paziente.

Anche il laser dentale è un validissimo aiuto: permette infatti di sanificare la zona interessata e debellare l’accumulo di batteri pericolosi, evitando le cure antibiotiche. Oltre all’azione antibatterica, le onde emesse dal laser stimolano la produzione di nuove cellule che rinforzano l’architettura ossea che sostiene i denti.

LE MALATTIE LEGATE ALLA PARODONTITE

ENDOCARDITE INFETTIVA

Si tratta di un’infiammazione del sottile rivestimento delle pareti interne delle cavità cardiache e che frequentemente colpisce le valvole. I soggetti più a rischio sono i portatori di protesi valvolari, chi soffre di cardiopatie congenite e, ovviamente, chi ha già avuto un’endocardite. 

Consigliamo di sottoporsi ogni sei mesi a un controllo odontoiatrico e rivolgersi subito al cardiologo in caso di febbre, stanchezza generale, brividi, sudorazione notturna e mancanza di respiro, soprattutto se si soffre anche di parodontite.

DIABETE

Rilevare la parodontite e trattarla per tempo può ridurre significativamente le complicanze del paziente diabetico. Così come identificare i pazienti a rischio diabete è importante per prevenire e monitorare lo sviluppo della malattia parodontale (il rischio di sviluppare la parodontite è tre volte maggiore). 

Studi hanno infatti rilevato che quando la glicemia non è sotto controllo si verifica un aumento della concentrazione di zuccheri anche nella saliva, che favorisce un’alterazione dell’equilibrio del microbiota orale, con aumento di batteri nocivi. In particolare, è stato individuato un batterio che è una vera e propria “spia” della glicemia instabile.

OSTEOPOROSI

Quando la parodontite è cronica e/o particolarmente aggressiva consigliamo di tenere controllato il livello di vitamina D, fondamentale per il benessere delle ossa. In caso di valori bassi, andrebbe eseguito un test genetico: potrebbe infatti esserci un problema nell’assimilazione della vitamina D, che quadruplica il rischio di parodontite cronica.

TUMORI

Alcuni batteri presenti nella bocca di chi soffre di parodontite hanno addirittura un collegamento con forme tumorali. Sono stati individuati “batteri cattivi” coinvolti in ben 22 tipi di tumori diversi, compreso il carcinoma al pancreas.

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LE SOLUZIONI

Nell’attesa di studi più approfonditi sul legame fra parodontite e altre malattie, qualcosa si può già fare:

tenere sotto d’occhio i sintomi della parodontite ed eseguire controlli regolari dal dentista (come il sondaggio parodontale);

– curare per tempo la parodontite, anche con terapie naturali come l’ozonoterapia;

– evitare fumo e alcolici, che oltre essere fattori cancerogeni sono i principali responsabili delle alterazioni del microbiota orale e dell’incremento di alcuni batteri cattivi;

– seguire una dieta mediterranea, privilegiando cibi con un’azione antinfiammatoria come verdure di stagione, pesce azzurro e legumi.

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