LA PRIMA ESPERIENZA DAL DENTISTA

 

“Quando devo portare per la prima volta mio figlio dal dentista? Dottore mio figlio ha paura dal dentista cosa posso fare?”

Queste sono alcune delle domande che più frequentemente le mamme mi pongono. La maggior parte dei bambini ha paura del dentista. Per eliminare quest’ansia è necessaria tanta pazienza oltre a un atteggiamento affettuoso e premuroso sia da parte dei genitori che da parte del dentista. Il primo approccio del bambino dal dentista è fondamentale perché quella esperienza lo condizionerà per tutta la vita. Se l’esperienza sarà stata piacevole, avremo raggiunto il nostro obiettivo, creare un adulto consapevole e senza paure immotivate. In questo capitolo parleremo di tutto ciò che una mamma dove sapere sulla prima visita di suo figlio dal dentista, cercando di dare dei consigli da mettere subito in pratica.

Il primo consiglio che posso dare è quello di portare vostro figlio dal dentista prima che il bambino provi dolore ai denti, questo perché il bambino collegherebbe il dolore a questa esperienza traumatica e in definitiva alla persona del dentista, ottenendone un’immagine negativa. Il vostro bimbo invece dovrebbe imparare che il dentista è un amico che vuole aiutarlo a stare bene e a prevenire i problemi ai denti prima che essi insorgano, e a considerare le cure dentali come una parte della routine della vita. Se desiderate che vostro figlio impari a rilassarsi e a sentirsi a proprio agio nello studio odontoiatrico dovrete programmare accuratamente la sua prima visita, perché sottoporsi a cure dentistiche regolari già a partire dei primi anni di vita permette la prevenzione di disturbi anche gravi, prima che insorgano. Una visita precoce dall’odontoiatra è altamente raccomandabile perché le statistiche dimostrano che più del 40% dei bambini di 2 o 3 anni può avere uno o più denti cariati. I controlli odontoiatrici sono molto importanti anche se a voi mamme sembra che non ci sia alcuna carie. La prima visita di vostro figlio dal dentista è il giusto inizio di un programma di salute dentale che promuoverà in lui un atteggiamento positivo verso le cure dentarie, evitando ogni riferimento al dolore e concentrando l’attenzione solo sui vantaggi in termini di buona salute e di estetica.

Un buon metodo per far conoscere a vostro figlio l’atmosfera che troverà dal dentista già prima di andarci, è semplicemente quello di portarlo con voi durante una vostra visita. Conviene farlo però solo se il trattamento dura poco e non è particolarmente impegnativo. Portate vostro figlio dal dentista insieme a voi quando ha 2 o 3 anni, in questo modo potrà conoscere il dentista, familiarizzando con l’ambiente e avrà la possibilità di imparare alcune cose che riguardano le procedure e gli strumenti utilizzati nello studio odontoiatrico.

Quando invece dovrete fare una prima visita vera e propria preparate il bambino per questo importantissimo appuntamento parlandogli dell’odontoiatra come di un amico e spiegandogli che il dottore in quella occasione esaminerà semplicemente i suoi denti con uno specchietto e una sonda con la quale controllerà se vi sono dei disturbi ai denti o alle mascelle. Spiegategli che nelle sedute successive il dottore pulirà i suoi denti e gli spiegherà il metodo corretto di spazzolarli. Vi consiglio di affrontare regolarmente l’argomento “denti”, spiegando al vostro bimbo in modo giocoso e con parole semplici, che cos’è la carie e perché bisogna curare bene fin da piccoli anche i denti da latte. 

 

Si può provare a giocare al dentista anche a casa usando degli specchietti. Con l’occasione il vostro bambino potrebbe anche provare a controllare da solo i suoi dentini, e così prendere confidenza con la sua bocca. Dovete parlare al bambino della sua prima visita dal dentista come di qualunque altra esperienza di routine. Ricordatevi che vostro figlio non ha paura delle cure dentarie finché tale paura non gli viene comunicata da altri. Una cosa molto importante da sapere è che non dovete mai usare le visite dal dentista come una forma di punizione (se sei cattivo ti porto dal dentista) oppure usare frasi come “non preoccuparti che non sentirai niente” o “non sentirai nessun dolore” oppure “il dottore adesso ti farà la puntura”.

Le parole: male, dolore, puntura, aghi, sono tossiche e non devono mai essere pronunciate davanti al bimbo, né a casa né in studio. Capita spesso che alcuni bimbi siano spaventati dal dentista senza mai averci messo piede perché magari hanno sentito la nonna o la mamma lamentarsi dopo la seduta di aver sentito male quando il dottore gli ha fatto la puntura. Nell’inconscio del bambino ecco che si insinuerà la convinzione che il dottore è cattivo, perché ha fatto male alla mia nonna e quindi si instaurerà in lui la paura immotivata del dentista e una grande diffidenza verso le cure.

Una regola fondamentale è quindi quella di dire sempre la verità al bambino. Non raccontate a vostro figlio che avrà male, ma non ditegli nemmeno che il dentista “non farà sicuramente male”, altrimenti il bimbo resterà negativamente sorpreso anche nel caso di dolori lievi, e non crederà più né a voi né al dentista. Ditegli pure tranquillamente che il dottore forse dovrà trapanare, se trova un dente cariato, e preparatelo psicologicamente alle sensazioni e ai rumori inconsueti connessi al trattamento cui sarà sottoposto. Comunicate al bambino l’appuntamento con lo studio circa due giorni prima. Ciò gli darà il tempo per prepararsi all’appuntamento.

Informate sempre lo studio se vostro figlio ha particolarmente paura del trattamento, soprattutto nel caso avesse già avuto delle esperienze negative con altri professionisti, in modo che il dottore si possa prendere più tempo per la visita, oltre a fargli vedere, prima di iniziare, tutte le apparecchiature che userà, e spiegargli passo per passo cosa gli sarà fatto. Questo crea la base di fiducia necessaria per una buona intesa.

Quando siete nella sala d’attesa ricordatevi sempre che i bambini hanno un fiuto molto particolare nel riconoscere i diversi stati d’animo per cui vostro figlio si accorgerà subito se diventate nervosi, perciò cercate di restare calmi e rilassati. Talvolta addirittura è meglio tornare nella sala d’attesa durante la visita perché vostro figlio spesso se la cava meglio di quello che pensate con il dentista e con il suo team di collaboratori. Quando entrate nell’ambulatorio presentate il dentista come un amico e lasciate che sia lui a condurre la conversazione.

Abbiamo visto che il giorno della prima visita dal dentista è un momento molto delicato e importantissimo in cui bisogna lasciare che il bambino prenda confidenza con il dottore che attirerà la sua attenzione con delle domande dei giochini o col modellone dei denti col il quale gli spiegherà come fare a lavarseli. Questo tipo di rapporto scatena la curiosità del bimbo e instaura la corretta comunicazione. Siamo soliti premiare alla fine di ogni cura i bimbi con dei giocattolini come una macchinina, un libretto da colorare, un braccialetto o un anellino per le bimbe alla fine di ogni seduta. È necessario che un bravo professionista si prenda del tempo per dare al piccolo paziente la possibilità di acquisire sicurezza. La tecnica inglese del “tell-show-do” cioè dire, mostrare e poi fare, consiste nello spiegargli cosa gli faremo, mostrargli e fargli toccare ogni strumento che useremo, coinvolgerlo con la telecamera facendoli una foto, anche farlo andare su e giù con la poltrona dicendogli che è una astronave.

Mi capita spesso di trovare bambini che hanno collaborato alla prima seduta operativa col dentista precedente, ma poi si sono rifiutati di proseguire le cure perché il dottore o gli stessi genitori, hanno insistito per fargli subito un’otturazione o un’estrazione, per risparmiare tempo. Questo è un comportamento che non va mai adottato, la prima volta dal dentista è solo per fare una visita. Quindi il primo approccio, perché si trasformi in un’esperienza positiva, non deve mai essere operativo per non correre il rischio di spaventare il bambino. Possiamo “fregarlo” una volta ma poi lui si rifiuterà di proseguire.

Nelle sedute successive alla prima, che come abbiamo sottolineato non è mai esecutiva per dare il tempo al bambino di familiarizzare con l’ambulatorio, il dentista provvederà per prima cosa a un’accurata pulizia dei denti perché dopo che le macchie e lo sporco sono stati rimossi è più facile scoprire le carie e le imperfezioni ai denti, inoltre provvederà alle cure necessarie cominciando da quelle meno invasiva e darà dei suggerimenti per una corretta cura a casa. Potrà trovare che vi è una malocclusione, cioè una scorretta posizione dei denti, e suggerire quindi un trattamento precoce con un apparecchio.

Anche se vostro figlio conosce già sia lo studio dentistico sia il dentista, può comunque succedere che all’improvviso si spaventi quando è seduto sulla poltrona. Il fatto che un’altra persona metta le mani nella nostra bocca è una sensazione insolita e ben presto può provocare un senso di ansietà. In questo caso sono ancora fondamentali pazienza e comprensione da parte di tutti gli interessati. Se necessario è meglio interrompere la visita e fissare un altro appuntamento in un secondo momento. Se alla fine tutto è filato liscio, è senz’altro fare un bel complimento a vostro figlio per il coraggio dimostrato piuttosto che, come vedo spesso, promettergli dei regali, sicuramente apprezzerà di più.

 

Ecco il calendario operativo che utilizziamo da anni su come gestire, in base all’età, le visite dei bimbi dal dentista:

Dai 2-3 anni viene eseguita la prima visita dal dentista. La seduta non è operativa ma serve perché il bambino impari a conoscere l’ambiente dello studio dentistico. Verranno discusse con la mamma le pratiche di igiene orale, la fluoro profilassi, preso atto e corrette se presenti di eventuali abitudini viziate (succhiotto, biberon, pollice, respirazione con la bocca, ecc.).

Dai 3-6 anni a partire dai tre anni le visite di controllo hanno una cadenza annuale in assenza di patologie. Il bambino, se collaborante, può eseguire le prime cure dentarie. La prevenzione della carie dei solchi (occlusale) più frequente in questo periodo sui molari da latte, che il bambino cambierà tra i 9 e gli 11 anni, può essere effettuata con l’uso dei sigillanti. L’applicazione di queste resine protettive è assolutamente indolore e consente al bambino, oltre a prevenire la carie, di familiarizzare con il dentista attraverso una terapia semplice e sicura. Durante la visita verranno curate carie se presenti, intercettate malocclusioni e spiegate nuovamente le procedure di igiene orale insieme alla fluoroprofilassi.

Dai 6 anni a questa età spuntano i primi molari permanenti. Per prevenire la carie nei solchi è fondamentale applicare su questi denti, che sono definitivi, le sigillature. Durante la visita verranno di nuovo intercettate e curate precocemente malocclusioni dentali, trattate carie eventualmente presenti sui denti decidui e permanenti, illustrata la corretta igiene orale ed eseguita come sempre la fluoro profilassi periodica.

Dopo questa età i controlli dal dentista devono essere eseguiti almeno una volta all’anno o meglio ogni sei mesi se siamo in presenza di patologie cariose, comunque sempre a discrezione del dentista curante che gestirà i controlli.

Ricordate sempre che tutti i bimbi possono avere una bocca in buona salute purché sviluppino abitudini, pratiche e atteggiamenti dentali idonei fin da piccoli.

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Buona lettura!
Dr. Leopoldo Maini
Medico dentista posturologo
Esperto in riprogrammazione posturale, da anni mi dedico alla cura della persona e della salute. In particolare, mi occupo di ortodonzia funzionale, gnatologia, diagnosi e terapia dei disordini della postura cranio-cervicale e generale. Collaboro con colleghi delle varie discipline osteopatiche e logopediche per valutazioni e terapie posturali e occlusali.

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