Ti è mai capitato di avere alito cattivo, sanguinamento gengivale o una gengiva ritirata? Temi di avere qualche infezione, di soffrire di gengivite, o peggio, di parodontite? Fai un controllo dal tuo dentista, basta un semplice esame clinico non invasivo per valutare lo stato di salute delle tue gengive!

Il sondaggio parodontale viene svolto dal dentista parodontologo o dall’igienista dentale e permette di capire con certezza se è in atto una gengivite, o peggio, una parodontite, e di stabilire la gravità della situazione.

In condizioni normali il solco gengivale misura da 1 a 3 mm, ma in caso di parodontite si forma una vera e propria tasca che può superare i 5 mm (una tasca di 4 mm può essere ancora considerata fisiologica, ovvero normale, ma richiede un maggiore sforzo da parte del paziente per mantenerla pulita).

La tasca parodontale può essere fonte di infezioni e, nei casi più gravi, può portare alla perdita del dente: è dunque molto importante prevenire tale patologia o intervenire per tempo. 

Il sondaggio viene eseguito con un apposito strumento, la sonda parodontale millimetrata, che serve a misurare la profondità di eventuali tasche parodontali. È dotata di una punta di circa 1 mm di diametro e di marchi colorati che evidenziano ogni millimetro (da 1 fino a 15).

Durante il test la sonda parodontale viene spinta delicatamente all’interno del solco, fino a incontrare una resistenza. Viene poi mossa al suo interno per esplorare la condizione della gengiva intorno al dente. Per riuscire a sondare in maniera accurata è necessario mantenere la sonda parallela rispetto all’asse dente.

In alcuni casi il passaggio della sonda può provocare sanguinamento, indice della presenza di un’infiammazione sul fondo della tasca.

Per ogni dente vengono fatte 6 misurazioni, che vengono riportate su una cartella parodontale: una sorta di mappa dove si può chiaramente visualizzare l’andamento della profondità dei sondaggi attorno a ciascun dente.

Il sondaggio viene in seguito abbinato a un esame radiografico endorale, per correlare la valutazione clinica con quella relativa all’osso residuo presente intorno alle radici dei denti.

In caso di parodontite è necessario iniziare una terapia mirata per le tue gengive: igiene orale, scaling, laser, ozonoterapia, biostimolazione e chirurgia parodontale.

 

Guarda in questo video del dr. Maini i benefici della terapia laser sulle malattie gengivali.

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