Vengono chiamate “black stain”, le lesioni caratterizzate da una pigmentazione di colore nero causate da batteri cromogeni. Un sorriso sano ed estetico è un requisito importante per le relazioni sociali, sia per gli individui adulti che per quelli in età pediatrica. Alla vista di macchie e strisce nere su i denti dei propri figli, i genitori giustamente si allarmano e si rivolgono al loro dentista di fiducia.

Perché si formano? E soprattutto, come si tolgono?
Le “black stain”, sono macchie dentali sulla superficie esterna del dente, visibili sotto forma di sottili bande parallele al margine gengivale della dentizione permanente e decidua, localizzate soprattutto lungo la zona vicino alla gengiva, a formare una linea continua che si estende da uno spazio interprossimale all’altro per tutta la larghezza del dente sotto forma di macchie pigmentate. Si presentano soprattutto in giovane età e hanno un carattere di familiarità. Hanno un’elevata frequenza di recidiva in termini di estensione e intensità.

Le black stain, possono essere rimosse dal dentista o igienista, meccanicamente con ultrasuoni e con getto a pressione di bicarbonato, in associazione ad agenti abrasivi e paste lucidanti. Si riscontra tuttavia recidiva dopo circa 40-50 gg.

Le moderne tecniche di igiene orale professionale, applicate per eliminare le black stain, consentono buoni risultati.
Una volta che genitori e bambini si sono tranquillizzati, avendo ritrovato l’estetica del sorriso, saranno più attenti all’igiene orale domiciliare e più propensi a presentarsi puntualmente ai richiami periodici dall’igienista.

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