L’apparecchio odontoiatrico garantisce il giusto sviluppo della dentizione e, ovviamente, risolve il problema dei denti storti.

Per questo motivo è sempre più diffuso nei bambini, circa il 50% dei bambini utilizza l’apparecchio per i denti. I denti si curano principalmente per prevenire danni e dolori per poi passare all’estetica.

L’apparecchio non ha un limite di età, si può mettere a tutte le età, nei bambini si preferiscono apparecchi funzionali o ortopedici, negli adulti apparecchi ortodontiche fisse.

Ecco le 5 cose fondamentali da sapere;

  1. 1. Quali problemi risolve? 

L’apparecchio odontoiatrico, usato in età infantile, aiuta a prevenire una serie di disturbi che potrebbero manifestarsi già durante l’adolescenza. I problemi più comuni che l’apparecchio può prevenire o risolvere sono legati alle gengive, alla masticazione, all’apparato maxillo-facciale e alla colonna vertebrale. Tutti questi problemi possono provocare cefalea e dolori al collo.

2. Qual è l’età giusta per iniziare?

E’ vivamente consigliato iniziare a curare i denti fin dalla giovane età, in modo da agire precocemente sul problema e risolverlo in maniera rapida. La prima visita odontoiatrica dovrebbe svolgersi intorno all’età di 3/5 anni, mentre un ipotetico apparecchio può già essere inserito nella bocca di un bambino intorno ai 6/7 anni, in presenza dei denti da latte, in modo che l’apparecchio agisca in fretta sulla conformazione ossea.

3. Quali sono gli esami da effettuare prima di mettere l’apparecchio?

Prima di utilizzare l’apparecchio, lo specialista prende le impronte dentali, ed esegue diversi esami come la radiografia dei denti, la teleradiografia laterale e frontale, la cefalometria ed eventualmente la radiografia del polso (per verificare il punto di sviluppo osseo del bambino). Visto che la respirazione, la fonazione e la masticazione devono svolgersi al meglio per garantire un ottimo e corretto sviluppo della bocca, lo specialista esegue anche la rinomanometria.

4. Quali sono le malformazioni più comuni?

I disturbi legati alla bocca che si presentano frequentemente e per i quali serve l’uso dell’apparecchio sono le anomalie della mascella e della mandibola, arretramento e avanzamento della mandibola o del mascellare superiore.

In più, sono molto diffusi il morso profondo, quando i denti superiori coprono interamente quelli dell’arcata inferiore e il morso aperto, quando si presenta un grosso spazio tra i denti anteriori delle due arcate.

 

 

5) Quanti tipi di apparecchio esistono?

Ci sono diversi tipi di apparecchio, che vengono utilizzati a seconda del caso che si presenta. Ci sono apparecchi rimovibili (mobiliI, apparecchi ortopedici o fissi. Tutti gli apparecchi elencati funzionano grazie alla pressione esercitata sui denti e/o sulla mascella  da molle, elastici e attivatori. Alla fine di ogni cura si utilizza un apparecchio di mantenimento per garantire la posizione dei denti finale.

 

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